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Sport Giovani: Alto Garda. Windsurf e kitesurf per danzare nel vento del Nord

Windsurf nelle acque dell'Alto Garda, dove il vento è spesso perfetto.
Ore: 06:01
martedì, 18 maggio 2010

La punta settentrionale del Garda è una gigantesca galleria del vento naturale. Le principali brezze lacustri, il mitico Peler del mattino e l'Ora del pomeriggio, si incuneano nell'imbuto dell'alto lago e rinforzano rimbalzando tra le pareti a strapiombo di Tremosine e Limone e la catena del Baldo, creando una palestra naturale perfetta, sia per l'intensità del vento che per la qualità del moto ondoso, per il windsurf e il kitesurf (che si pratica su una tavola trainata da una sorta di grande aquilone, una vela di 12 metri quadrati a cui si è ancorati con cavi di una trentina di metri). Non a caso l'Alto Garda è stato inserito dalla rivista statunitense Windsurf nella «top ten» mondiale dei paradisi di questo sport, accanto a località quotatissime come Pigeon Point alle isole Tobago, Maui alle Hawai, Lancelin in Australia, Brandon Bay in Irlanda e Tenerife alle Canarie. E' un riconoscimento che premia le qualità tecniche delle acque e dei venti altogardesani, ma anche le opportunità e i servizi che il territorio offre al movimento surfistico.
Una «vocazione» fra Tignale e Limone

Ma per rendersi conto della vocazione del luogo per il wind e il kitesurf basta percorrere la strada Gardesana, nel tratto tra Tignale e Limone, in una qualsiasi mattinata ventosa (in verità lo sono quasi tutte). Centinaia di vele colorate che sfrecciano sulle onde saluteranno il vostro arrivo nel territorio di conquista del windsurfer, il triangolo di lago che ha ai propri vertici Campione, Riva e Malcesine. I surfisti sono gente mattiniera. Se le condizioni meteo sono favorevoli, li incontri lungo la Gardesana già dalle 6 del mattino che annusano l'aria per cercare di intuire i giochi di sponda del vento e buttarcisi dentro con la propria tavola, a cavallo di onde che diventano trampolini per salti mozzafiato e raffiche che innescano accelerazioni improvvise. Insomma, adrenalina pura.

Nelle giornate di sole e di vento al Pra de la Fam, a Tignale, se ne incontrano 2-300 ogni giorno; altrettanti sono a Campione, frazione rivierasca di Tremosine. Di più non ce ne stanno per questioni prettamente logistiche: carenza di parcheggi. Gli altri, 3-4mila, forse di più, approdano sulle spiagge trentine di Riva e Torbole. Altrettanti lungo la riviera dell'Alto Garda veronese. I più sono ragazzi gardesani, bresciani, veronesi e trentini. Il Garda è un mare a due passi da casa. Così è anche per i tedeschi che nel periodo estivo rappresentano il 40 per cento della tribù dei surfers. C'è gente che si fa 600 chilometri ogni fine settimana per inscenare sulle onde del Benaco un balletto di strambate, virate e manovre più o meno complesse, che sono il vero divertimento e lo scopo del surfista: aerial jibe, willy skip, wave tack, snap jibe.
Quali siti contattare

«In Italia d'estate in genere non c'è vento - spiega un surfista gardesano - mentre l'Alto Garda ti dà la certezza di trovare sempre le condizioni adatte per surfare. Magari l'intensità del vento non è eccezionale, ma di sicuro non rischi di restare a terra ad aspettare invano». La continuità dei venti di monte e di lago da queste parti è un punto fisso: »Qui puoi entrare in acqua alle 6.30, surfare fino alle 9 con il Peler, fare colazione, e poi divertirti con l'Ora, che soffia nella direzione opposta«. E il divertimento è assicurato per tutta la giornata. Perchè non provare, dunque?

Tutte le informazioni necessarie per avvicinarsi a questo sport, sulle strutture e sulle scuole sono a portata di click. Basta collegarsi al sito giusto. Ne segnaliamo due, i più gettonati. Quello del Pradelafam (www.predalafam.net), sito «storico« tramite il quale i surfer chattano e, soprattutto, si informano sulle condizioni e sulle previsioni meteo, la vera ossessione dei cavalieri delle onde. Il surfista, da Brescia come da Monaco di Baviera, dà un'occhiata in rete, consulta on-line anemometri e statistiche, e in base alle informazioni raccolte decide se raggiungere o meno il Garda. Un po' ovunque sull'alto lago sono installate centraline per rilevamenti meteorologici che immagazzinano dati sulla temperatura, sul vento, sulla pressione atmosferica ed altri parametri che vengono poi elaborati per fornire previsioni attendibili. Un altro sito è quello dell'associazione Windsurfer Garda Lake (www.windsurfer.it), nata nel 2006 per dare un'organizzazione al movimento, promuovere eventi e servizi. Il sito offre ai soci anche servizi come il risponditore automatico che consente di informarsi in tempo reale sul valore del vento in tutte le stazioni del circuito meteogarda.it, o il «Wind alert», che avvisa gli utenti, via mail o sms, nel momento in cui il vento supera il valore limite impostato.



Simone Bottura
Fonte © www.giornaledibrescia.it

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