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Bar Spot

Chiacchiere al Bar

Fenomeno tipicamente italiano, anche se con varie divagazioni estere quali il Pub inglese o la Brasserie francese: ci si ritorva al Bar, tra amici, i soliti, sempre i soliti e si parla di sport. Oppure di gnocca.

Tralasciando per un istante il "triangolo maledetto" (che comunque rimane il punto fondamentale nella mente di ogni buon surfista, visti anche i risultati dei nostri sondaggi su internet...) vediamo cosa accade in un tipico locale "aperto al pubblico", che ha una piccola differenza rispetto al 99% dei bar italiani: NON SI PARLA DI CALCIO!

Lago di Garda, pomeriggio primaverile, sole splendente, mattinata spesa a surfeggiare con un leggero vento da Nord, che ha comunque sollazzato i soliti surfisti presenti.

La Mariella, famosissima titolare del chiosco sito al Porto di Tignale, (conosciuto come spot del Pra') e' la titolare del "Windy-Bar" del Pra'. Lei conosce tutti i ragazzini presenti (rigorosamente over-30, il windsurf è uno sport ANZIANO), non ci sono videogiochi, non ci sono macchinette mangiasoldi, nessun giocatore d'azzardo. C'e' un calendario appeso che segna la "stecca del vento", per fare invidia a quelli che non c'erano ieri, o la settimana scorsa, perdendosi un'uscita mitica da 4,5. Alcune indicazioni crittografate, sono chiaro indice di localismo, come:

  • 5,0 b.p. (vela da 5 bella piena)
  • 6,5 m.r. (vela da 6.5, molto rafficato)
  • 4,5 b.d.d.s.m.c.i.a. ( vela da 4.5, bello da dio se meno "comaschi" in acqua... )

A mezzogiorno, non appena il vento cala d'intensità, l'orda famelica viene soddisfatta con panini dai nomi ben noti (pelèr, vulkan, forward, vi consiglio il Poldo), birra, coca, caffè e dolcetto.... mollemente seduti al primo sole, i surfisti si rilassano e parlano di un argomento quasi mai presente nei loro pensieri... il windsurf.

Sono ormai tramontati gli anni in cui si discuteva di materiali, vele, tavole, e anche le vacanze in posti ventosi sono talk-show triti e ritriti. Ormai il "leit-motiv" è la manovra, il freestyle è diventato l'argomento principe delle discussioni di ogni surf-bar del nuovo millennio.

Il Lago di Garda è poi il luogo simbolo del Freestyle, proprio in queste acque il mitico Jesse Dossi ( ora sparito dalla circolazione...) si sparava le prime willy-skipper... Qui al Windy-Bar si parla di vulkan, spock, 360° e 540°, una mano qui e una mano là. I "vecchi" (come il sottoscritto) ascoltano in silenzio. Noi around (and over) 40's siamo un po' tagliati fuori dal giro, noi che a malapena sappiamo fare la vetusta power-jibe o la virata....

I nuovi leoni non strambano, si contorcono attorno la vela e girano poppa e prua almeno due volte prima di riprendere a navigare.... bellissimi da vedere e difficilissimi da imitare.

Come potete vedere dalle foto (abbiamo oscurato il loro volto per evitare che siano riconosciuti dai "rivali" milanesi e comaschi) ecco alcuni super-local intenti a studiare "a secco" alcune manovre, tra cui la mitica "phulcron", di cui si fa un gran parlare nei siti dedicati al windsurf (www.pradelafam.net) ma di cui ancora nessun surf-magazine ha pubblicato foto eloquenti.

Questi i discorsi, colti al volo tra alcuni notissimi local. I nomi sono naturalmente di fantasia, ogni riferimento a personaggi famosi è puramente casuale.

VitoGrigioMetallizzato (VGM): avete sentito parlare della Phulcron? come kakkio si fa?

VolvoSW (VSW): Fulcron? non è un prodotto sgrassante?

Mariella: ignorantoni... è + di una settimana che i surfisti veronesi ne parlano sul sito del pradelafam... ragazzi, mi meraviglio di voi, state perdendo la vostra radicalità....

MondeoSW (MSW): sembra si parta come per una vulkan, poi invece di passare sulle nuove mura subito, continui bugna in avanti, strambi i piedi e poi giri la vela mentre la poppa passa davanti in retromarcia....

Fèd: cooooosa? ma cosa kakkio avete messo nel panino? Mariella, era insalata o altro?

VolvoRossa (VR): mmmhhh.....

VGM : io comunque, non appena mi rientrano ancora le vulkan, voglio provare il lollypop...

VSW: ma tu nella vulkan come impugni il boma?

VGM: polso retroverso e radicalità totale.... solo che non riesco a strambare la vela, mi si inchioda sempre la tavola sul bordo sottovento e...

Fèd: Mariella, il panino era un po’ pesante.... non digerisco e mi si annebbia la mente (già poco chiara di suo...) come fate a capire cosa non va a metà delle manovra?

MSW: facile, lasco ben planante, ti prepari, esci la tavola dall'acqua, scalci... plaf! pinna contro... retromarcia.....adesso con la vela aperta tipo gesù cristo incorci, se vuoi passi un 540°, occhio alla bugna in acqua, attento al colpo della vela controvento...

VSW: come 540°? Sei proprio fuori..... se hai la vela con la bugna in avanti e la poppa in retro.... non incroci un bel cakkio....

VGM: guarda... metti caso che arrivi così... vento da dietro....saltino, calcione... splaf! adesso mano davanti che diventa subito la mano dietro se vai in 360°....

VR: mmmhhh.....

Fèd: Non capisco una fava.... ma voi perchè non strambate più da persone "civili"?

MSW: strambata-bordo-stramabta..... Fèd, che palle! Sei vecchio, vecchio!

VR: mmmhhh.....

Potrei andare avanti per almeno altre 2 pagine per descrivere le manovre testate a "secco", ma i "balletti" delle foto qui a fianco sono + che eloquenti.......freestyler di tutta Italia, riconoscetevi!

Il Windy Bar del Prà al lago di Garda è probabilmente molto simile al bar che frequentate voi a Ostia, Messina. Olbia o Livorno, dopo una bella surfata, in compagnia dei soliti (si, sempre i soliti, per fortuna...) amici.

C'e' un bellissimo striscione che troneggia al Windy-bar, stilizzato con una simpatica paperella intenta a passare un Forward; lo striscione cita a caratteri cubitali un noto proverbio australiano che vale per tutti: LESS TALK, SURF MORE!!

Fèd (Massimo Federici)
WindNews Surf Magazine Giugno 2001.

vedi pagina della rivista.


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